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Le aziende fanno formazione. Ma spesso la fanno male.

Non per colpa dei formatori. Il problema nasce prima, quando obiettivi aziendali, aspettative del management e bisogni delle persone non sono allineati.

Con il framework CARE aiuto PMI e organizzazioni a capire quale formazione serve davvero, prima di investire in nuovi corsi, tecnologie o strumenti di intelligenza artificiale.

Orazio Spoto, consulente e formatore di marketing

Advisor per la formazione aziendale e l’AI literacy

La formazione non fallisce in aula. Spesso fallisce prima.

Un formatore può progettare un ottimo corso e ottenere comunque risultati insufficienti. Succede quando l’azienda non ha chiarito cosa deve cambiare, quali comportamenti si aspetta e come le persone potranno applicare ciò che imparano.

Il corso viene erogato, i partecipanti possono anche essere soddisfatti, ma dopo qualche settimana il lavoro continua esattamente come prima.

  • Il management chiede risultati che non ha definito con precisione.
  • I partecipanti non comprendono perché stanno seguendo il percorso.
  • Il formatore riceve obiettivi generici o contraddittori.
  • Le nuove competenze non trovano spazio nei processi quotidiani.
  • L’AI viene introdotta come strumento, senza criteri condivisi.
  • Viene misurata la soddisfazione, ma non l’applicazione.

Prima di progettare la formazione, allineo chi la decide, chi la eroga e chi deve applicarla.

Management

Quale risultato deve produrre la formazione?

Persone e team

Cosa devono riuscire a fare diversamente?

Formatori

Quale intervento può generare il cambiamento atteso?

CARE rende esplicite queste aspettative prima dell’investimento e le trasforma in criteri di progettazione e valutazione.

CARE: diagnosi prima della formazione

CARE è il framework creato da Orazio Spoto per analizzare la formazione aziendale con uno sguardo esterno e individuare le condizioni necessarie affinché produca valore.

  • Crescita: la formazione è collegata agli obiettivi dell’azienda?
  • Ambiente: il contesto permette di applicare ciò che si impara?
  • Reputazione: lo sviluppo delle persone rafforza fiducia e attrattività?
  • Evoluzione tecnologica: l’adozione di strumenti e AI è accompagnata da competenze reali?

Dalla diagnosi all’applicazione

CARE Scan

Una prima autovalutazione per individuare disallineamenti e aree da approfondire. Non sostituisce l’audit: aiuta a capire da dove partire.

Audit CARE

Un’analisi guidata di obiettivi, aspettative, contesto e bisogni. L’azienda riceve una matrice CARE con evidenze, priorità e raccomandazioni operative.

Programma su misura

Un percorso di formazione e accompagnamento progettato sui risultati dell’audit, con particolare attenzione all’AI literacy e all’applicazione concreta delle competenze.

Prove sul campo

Caso 1 — Azienda attiva nel settore dell’abbigliamento

Situazione iniziale: dipendenti poco propensi all’utilizzo dei social media.
Disallineamento individuato: Percezione errata della finalità degli strumenti
Intervento realizzato: affiancamento di un tutor.
Risultato osservato: è stata internalizzata la gestione dei canali social con un aumento del 5% dell’engagement rate

Caso 2 — Azienda attiva nel settore della progettazione di interni

Situazione iniziale: richiesta di fare formazione sull’AI.
Disallineamento individuato: Mancanza totale delle basi di informatica e comunicazione.
Intervento realizzato: attività con un coach.
Risultato osservato: introduzione costante dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi e non solo di comunicazione. Performance di vendita migliorate del 5% nei primi 3 mesi

Caso 3 — Azienda attiva nel settore della formazione

Situazione iniziale: richiesta di introdurre modalità organizzative più moderne.
Disallineamento individuato: il team era composto da senior che bloccavano l’innovazione e da junior motivati a introdurla.
Intervento realizzato: tutorship dedicata per il team junior.
Risultato osservato: totale stravolgimento del team e delle modalità organizzative. + 300% di recensioni a 5 stelle su Trustpilot

Chi sono

Mi sono laureato in Scienze Politiche, da oltre 25 anni lavoro tra marketing, formazione e innovazione. Ho fondato Mobiquity, Newmi e community come Instagramers Italia. Ho scritto libri sul social media marketing e oggi guido progetti di formazione e consulenza per aziende che vogliono crescere in modo sostenibile.

Le mie aree di competenza

Costruzione di strumenti di misurazione

Traduco un giudizio qualitativo in un numero che regge in una conversazione commerciale: matrici di audit su più dimensioni (il framework CARE) e assessment automatici con punteggio (CARE Scan).

Progettazione didattica e aula

Progetto corsi interi, non singole lezioni: a Click Academy ho portato l’offerta formativa a +25% in 12 mesi, inclusi moduli su Blockchain, Cybersecurity e Game Design. Tengo aula davvero — moduli eLearning, blended learning, workshop con centinaia di partecipanti (IULM, Università di Bologna, Sole 24 Ore Business School, ITS Veneto) — e so scomporre un contenuto complesso in unità didattiche riutilizzabili.

Vendita e acquisizione clienti

Progetto processi di vendita su più canali, con script diversi per rete calda e prospecting a freddo, e scrivo outreach istituzionale mirato verso decisori, enti e atenei.

Gestione operativa di team e organizzazioni

Ho coordinato team reali, non solo freelance: 30 docenti e 5 collaboratori a Click Academy. Come CEO di Newmi ho gestito il conto economico e portato l’azienda alla certificazione BCorp in 12 mesi. So anche chiudere un’organizzazione in modo ordinato, non solo aprirla, come ho fatto con Instagramers Italia.

Gestione della complessità

Seguo decine di progetti attivi in parallelo con un sistema personale di gestione della conoscenza: memoria delle decisioni prese, modelli ripetibili, controllo sistematico di quali informazioni stanno invecchiando invece di darle per buone. Un’infrastruttura che mi sono costruito, non uno strumento comprato.

Prima di fare formazione, leggi questo

Scrivo cosa vedo davvero nelle aziende quando la formazione fallisce prima ancora di partire — disallineamenti tra management, team e formatori, e come l’AI si inserisce (o no) in tutto questo. Niente promozioni, solo osservazioni dal campo.