Il mito della produttività, tipicamente americano, mi ha contagiato ma la realtà europea e in particolare italiana non permette di ammalarsi!

Ispirato da Clear, prima ancora che venisse pubblicata, appena disponibile l’ho scaricata subito cestinando Wunderlist.

Ora dopo circa 6 mesi sono tornato a Wunderlist.

L’ho fatto essenzialmente per tre ragioni.

1) Uso le todolist per task non necessariamente miei. Questo significa avere una lista di task non personali e Clear per come è strutturata permette di gestirne ragionevolmente non più di 7-8. Oltre…ti perdi e soprattutto si perde l’utilità. Va bene delegare. va meno bene dimenticare

2) Un cristiano non ha una sola lista. io nel mio caso ho quella del runner, del community manager di Instagram, della spesa e anche dei macro. Clear permette di gestire più liste ma la sua user interface non mi sembra proprio agevole.

3) Se si vuole utilizzare un altro cellulare che non sia l’iPhone, sei fuori dai giochi.

Quindi se sei un blogger americano che lavora da solo Clear è perfetto e molto figo.

Se fai un altro lavoro, alla fine non è proprio il massimo (parere mio)

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