OppofindX: le mie impressioni

5000km
1000 scatti
10 foto selezionate
Questa è la sintesi del mio progetto con OppoMobile Italia.

Sottotitolo

Provare il nuovo OppoFindX, non ancora disponibile sul mercato e raccontare una storia in 10 scatti.

Per farlo sono volato in Inghilterra e ho diviso i 10 scatti in 3 sessioni:
1) Isole Scilly > 3 foto
2) Penzance (cornovaglia) > 3 foto
3) Londra > tre foto
4) una foto di Saint Michael Mount, la versione meno nota di Le Mont-Saint-Michel.

Ci sono 3 aspetti del telefono che mi sono particolarmente piaciuti e li vorrei sintetizzare in queste card che ho anche pubblicato sul mio profilo instagram come storia in evidenza.

Mi piace la fotocamera a scomparsa.
Non è così lenta come ho letto da qualche parte (non ricordo dove di preciso).

Mi piace anche il formato full screen.

Oppofindx, grazie al sistema di fotocamera retrattile è uno degli smartphone che garantisce più superficie utilizzabile.

Il full screen è molto divertente da usare. Ricordate però di scattare avendo già in mente che tipo di taglio andrete a usare in fase di pubblicazione (Instagram, Twitter, Facebook, Blog, etc..).

L’intelligenza artificiale
Ormai leggiamo più volte al giorno di intelligenza artificiale.
Senza andare ad approfondire il tema (non è questa la sede), sappiate che l’intelligenza artificiale su OppoFindX aiuta ad identificare lo scenario migliore.

Vuoi fotografare una spiaggia? Il telefono riconosce che il luogo è effettivamente una spiaggia ed adatta automaticamente i colori.

Se tanta automazione vi infastidisce potete buttarvi sulla funzione manuale.
Completa il tutto: regolazione degli Iso, messa a fuoco manuale, esposizione etc…

Per chi è
Oppo FindX rientra nella fascia Premium. L’azienda è poco nota in Italia ma sappiate che Oppo è, livello global,e è fra i maggiori produttori di smartphone al mondo.
Lo smartphone aiuta nell’identificare la tipologia di preset e quindi garantisce una immagine più gradevole.

Trovo questa funzione molto utile per coloro che desiderano poter fare belle foto e non hanno intenzione di utilizzare altri dispositivi (action cam, fotocamere,).
D’altro canto la funzione manuale è bella ma non sono sicuro che sarà usata da molti utenti.

Tornate su questo post perché intendo aggiornarlo con nuove considerazioni!

condivisione e collaborazione: DesignitPossible

Dove comincia il genio? Quale è il confine fra talento ed esercizio?

Si tratta di domande che ci saremo fatti migliaia di volte, senza avere una risposta “ufficiale”. Però concetti come la creatività o il genio non devono essere teorizzati ma praticati.

E ogni occasione è quella giusta (come recitava un noto spot).
E’ per questo che ho detto si ad una proposta di collaborazione con Huawei.

Obiettivo?
Parlare del progetto DesignitPossible.
Sottotitolo
Innescare l’animo creativo e collaborativo in tutti noi!

DesignitPossible è la nuova piattaforma pensata per mettere alla prova la creatività degli utenti attraverso la condivisione di progetti di design

DesignitPossible è un  progetto pluriennale per promuovere  il talento e la creatività degli utenti.

Ma qui non si parla di competizione, di lotta, di prevaricazione. Qui oltre alla creatività, le altre parole d’ordine sono co-creazione, condivisione e visione del progetto unica.

La 1° Edition* di DesignitPossible e’ una sfida che vuole stimolare anche i lavoratori del futuro,  gli studenti. Una generazione che probabilmente ha già ben compreso l’importanza della collaborazione.

Il tema della prima edizione è “MakeitPossible”:  insieme alla creatività, la leva si sposta anche sull’innovazione.

Come funziona?
I partecipanti sono invitati a realizzare una cover.
Le proposte di personalizzazione devono essere caricate sul sito www.designitpossible.it entro il 27 settembre 2018, le 5 più caratteristiche verranno valutate e selezionate da una giuria di esperti.
In palio un viaggio per 2 persone in Cina, 2 HUAWEI P20 Pro e 3 HUAWEI P20, tutti dotati di cover personalizzata.
Ovviamente!

Grazie a DesignitPossibile, sarà possibile raccogliere le storie degli utenti e creare per loro un luogo di scambio e condivisione dove queste storie potranno essere ascoltate e contribuire ad ispirare sempre più persone.

E tanto per riscaldarci, Huawei ha presentato due capsule collection di accessori personalizzati creati con la collaborazione di due personaggi caratterizzati da un forte spirito creativo: Andy (Bluvertigo) e Labigotta (Anna Neudecker, tatuatrice).

Le capsule collection, così come accessori, temi e cover, saranno disponibili per tutti i device Huawei, e saranno acquistabili sia presso Huawei Experience Store di Milano che sul nuovo sito ecommerce raggiungibile attraverso il sito https://www.huaweiexperiencestore.com/

Info sul progetto Info su

www.designitpossible.it

 Siate creativi!

Fierrabras

Ed eccomi qui alle prese con Fierrabras

 

 

fierrabras

Di certo non posso essere considerato un esperto di lirica, però con l’età comincio ad apprezzare.

Grazie ad un invito ricevuto da JTI, ho avuto il piacere di assistere all’opera Fierrabras.

Cosa è Fierrabras?

Fierrabras è un’opera di Franz Schubert che sarà rappresentata a La Scala di Milano fino al 30 giugno.
L’opera ha un suo significato perché è la prima volta che viene rappresentata all’interno del Teatro alla Scala.
Lo spettacolo ha sostanza: dura 3 ore e 34 minuti inclusi intervalli.

E anche se non vi piace la lirica, andate a visitare la Scala che merita!
Foto scattata rigorosamente senza flash e scattata con iPhone X)

 

 

 

Business kit: SonyMPCD1 Mobile Projector

SonyMPCD1

Oggi vi parlerò  del proiettore portatile SonyMPCD1

Sempre più spesso mi capita di essere in giro per conferenze, incontri e speech. Pur essendo nel 2018, è ancora frequente avere problemi di cavi e collegamento. Così ho deciso di realizzare un mio kit portatile per garantire sempre massima efficienza.

A breve farò un post riepilogativo ma volevo intanto parlarvi del nuovo proiettore portatile SonyMPCD1.

 

 

 

 

Estetica:
bellissimo: angoli smussati, iperportatile, scocca in alluminio e custodia che protegge e impreziosisce ulteriormente il prodotto. Tra l’altro la mia impressione pare essere condivisa da molti. il SonyMPCD1 ha anche vinto il design award 2018.

Connessioni
Lo stato dell’arte ad oggi: cavo hdmi, caricamento con USB-C e adattatore micro usb to usb-c..
La presa usb-c permette il caricamento rapido e con l’adattatore è piuttosto facile usare un powerbank esterno per il caricamento “on the go”.
Il cavo hdmi permette di collegare il SonyMPCD1 ad un laptop, ad un tablet/cellulare e magari anche alla Playstation.

Audio
Il SonyMPCD1 è munito di una uscita jack per usare le vostre cuffie preferite o un altoparlante esterno. Ne ho appena acquistato uno della Sony su Amazon: eccolo

Extra
Un motivo in più per portare sempre con voi il vostro proiettore è dato dal fatto che è esso stesso un powerbank da 5000mAh. Quindi anche se non prevedete di fare presentazioni, conviene portarlo nello zaino per assicurarvi almeno un paio di ricariche per smartphone assetati di energia.

Ingresso per il treppiede
Ovviamente non poteva mancare l’ingresso per il treppiede. Potete usare qualsiasi modello, da quelli da tavolo passando per quelli da fotografo. A voi la scelta

Conclusioni
ho avuto modo di provarlo sia a casa per guardare un film ma anche durante una presentazione.
In entrambi i casi ho utilizzato dei cavi, quindi la configurazione è immediata.
Anche a distanza di un paio di settimane non posso che confermare la funzionalità dell’oggetto e la sua notevole facilità di uso.

Promosso a pieni voti

 

Disclaimer:
il SonyMPCD1 mi è stato gentilmente inviato da Sony Italia

 

 

 

Mezza maratona di Como

Ti va di fare una mezza maratona provando le nuove Kalenji?

Questa è la domanda che grossomodo mi sono sentito fare dal team di Decathlon.
Ovviamente ho accettato, la mezza maratona è una distanza che mi piace molto ma che ancora non padroneggio.
E’ così è partita la mia missione: raccontare la preparazione di una mezza maratona e correrla.

Per farlo sono stato “rifornito” di maglietta, pantaloncini e un paio di scarpe Kalenji Long.

La mezza maratona l’ho finita, mi sono allenato il giusto senza esagerare e non sono stato certamente fra i primi arrivati.
Mi sono piazzato a metà classifica e va bene così.
Del resto una distanza come la mezza maratona non è per molti ma non per tutti. 21 km in fondo possono anche essere una lunghissima passeggiata a passo sostenuto.

Le scarpe le tutt’ora usando. Le ho trovate subito molto morbide.
Dopo circa 100km noto che la suola diventa via via più stabile e meno morbida.
Giusto che sia così, specialmente nel mio caso, sono alto 180 cm e il mio peso oscilla fra i 76 e i 78 kg.

E’ infatti fondamentale mantenere il feeling con il terreno. Ok la protezione ma è meglio non esagerare per non perdere il contatto con il terreno.

Le Kalenji all’inizio sono  animali da strada.
Ovviamente lo restano ma provandole anche al Parco Nord di Milano su terreno misto, direi che si comportano bene.

kalenjii, poco prima della consegna della borsakalenji - un treno da milano mi ha portato a como in meno di 50 minuti

Googlehome: iniziamo

Nell’attesa che arrivi HomePod, Google batte sul tempo tutti e presenta googleHome mini e googlehome.

L’azienda mi ha invitato a provare il prodotto.

Non mi considero un esperto. Ma sono un grande appassionato di casa comitiva e ascolto molta musica.

L’impressione è che entrambi gli speaker suonino davvero bene.

Facile l’associazione con un dispositivo Android meglio ancora se il Google pixel. Ugualmente facile ma con qualche limitazione il collegamento con iPhone

The Smart Traveller cambia pelle

Ecco un post che per chi scrive è epocale.
Suppongo non sia così per chi legge visto che il cambiamento c’è già stato e lo ha visto.

Meno testi, molte più foto.
Alcune sono il risultato di mie attività sui social (piaccia o non piaccia i social sono ormai parte integrante della strategia di comunicazione di un qualsiasi soggetto).
Altre sono inedite e usate per sperimentazione.

Cambiano anche i contenuti. Meno test e più punti fermi.
Anche perché the smart traveller è cresciuto come il suo autore e gli zaini, gli accessori “da esploratore” non sono più allettanti come lo erano 10 anni fa, quando questo blog è cominciato.
Meno magliette, più camicie e giacche. Non per dovere ma per scelta.
Alcuni prodotti, introvabili, oggi sono facilmente rintracciabili su Amazon o ebay. si è perso il gusto della novità insomma.
Ricordo con affetto le prime fivefingers o lo zaino Cabin Zero. oggi mainstream.

Dunque si va avanti ma con altre idee. Alcune già messe in pratica, altre….vedremo!
orazio_speech