Storia di una vecchietta ferrarese aggredita da un branco di runners

oraziohalfmarathonferrara

 

Non fatevi fuorviare dal titolo.
In realtà non so dirvi se era una vecchietta o un vecchietto, se era ferrarese o bolognese.
Fatto sta che per la esima volta assisto (questa volta indirettamente) ad un caso di mancata tolleranza fra runner e quelli che dovrebbero essere i tifosi, ossia la popolazione che assiste alla gara.

Premessa

Ferrara, 15 marzo 2015. Il mondo è ancora sotto del sabato sera.
Il 15 marzo, domenica, è il giorno delle gite fuoriporta, dei pranzi domenicali in famiglia e per qualcuno come me, di gara.

Per la precisione della MezzaMaratona di Ferrara.
il percorso è bello, si parte sotto il Castello, si percorre Corso Giovecca e poi via, fuori dalla città per correre in località dal nome sinistro come Baura e Focomorto (il genio di Fantozzi certe volte non arriva all’amarezza della realtà).

All’altezza del 19 km, dopo aver costeggiato le Mura, si rivede il centro città con l’arrivo proprio sotto il Castello.
Manca un 1km al traguardo quando una signora in bicicletta, come ce ne sono a milioni a Ferrara, tenta timidamente di attraversare la strada proprio mentre passano dei runners.

Ora immaginate la scena al rallenty (si scrive così? Boh! ah no ralenti).
Il corridore è già affaticato e corre lento ma al ralenti è ancora più lento.
La signora che chiamerò nonnina, per fare più tenerezza, guarda con occhi impietriti e interrogativi la massa colorata di sudore che sta per arrivarle addosso.
La vigilessa accanto ha capito ma è troppo tardi.
Il pubblico da tifoso si trasforma nella massa disordinata e assetata di sangue tipica delle esecuzioni tipo Rivoluzione Francese.

E’ un attimo. Torniamo a velocità normale
La vecchina – nonnina (insomma ina) cade.
Il runner prosegue la sua corsa.
La vigilessa è pietrificata.
Il pubblico urla e scalcia con i forconi in mano e grida: villano non si butta una signora per strada.

Questa è la leggenda cui all’alba dei 21Km  mi sembra di aver assistito.
Non vi saprei dire in realtà cosa sia esattamente successo.
La vecchina si è spaventata ed è andata nel panico?
Il runner pronto a fare il record del mondo (il suo mondo visto che eravamo intorno al minuto 1.48 e il record del mondo è di 58’23”)
Sarei arrivato sulla scena del misfatto pochi minuti dopo.

Oggi sono vivo e posso raccontarlo.
Non so se ho rischiato a mia insaputa il linciaggio (si sa che ad un certo punto tutto fa brodo e che un paio di pantaloncini corti bastavano a renderti uguale a quel killer prezzolato che ha buttato a terra la vecchia).
Immagino dunque che non sia successo nulla di grave altrimenti il giornale locale avrebbe titolato il giorno dopo la sua prima pagina con toni sensazionalistici.

E invece non è andata così.
Il resto è storia. Contenuta nella foto qui sopra.
Io sono arrivato dopo 21km e 97metri.
Nella foto sembro stanco ma alla fine non lo ero poi così tanto.
Non ve lo dico per fare il macho, stavo in realtà imprecando perché stavo facendo il mio migliore tempo ma non quello che avevo immaginato.
Sono quindi incazzato nero, ma almeno nell’indifferenza generale dello sparutissimo pubblico all’arrivo.
Meglio incazzato solo ma vivo che percosso a pochi metri dall’arrivo!

 

Pubblicato da Orazio Spoto

Husband, Traveller and SwimRunner. Creator of TheSmartTraveller a consultancy firm with focus on in digital marketing

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