Paypass l’incompresa

La moneta elettronica è il futuro anzi è il presente. Non passa giorno che esca qualche dossier sui pagamenti elettronici accompagnato con parole roboanti arricchite da acronimi più o meno noti come NFC o RFID,
Esistono poi delle soluzioni già sul mercato come paypass. Funzionamento: semplice. La carta contiene un chip e questo chip dialoga con un sensore a sua volta collegato ad una cassa.


Il problema è che raramente chi è alla cassa conosce l’esistenza di questo sistema di pagamento pur avendolo fra le opzioni disponibili da proporre al cliente.
A Milano, città dove vivo, è relativamente facile trovare un punto vendita abilitato e usarlo. Spesso compro qualcosa da mangiare all’esselunga di via Solari e fino ad ora ho pagato contact less una sola volta!
Ho anche provato ad usarla in Mondadori Multicenter del Duomo ma è stato un insuccesso.
Il problema sta nel fatto che i cassieri ignorano il funzionamento e che in buona fede disincentivano l’uso di questi mezzi dicendo che il dispositivo di lettura è spento, è disattivato o che non lo usano piu. Tutte “scuse” che possono convincere il cliente, specialmente se fidelizzato, ad utilizzare i contanti o il Bancomat.

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