Zaino 55DSL: viaggiare leggeri

 

zaino 55dsl
Foto di Morena Menegatti

Quello che state per leggere è il post più lungo del mondo, o meglio è quello che ha richiesto piú tempo.

Si tratta della recensione di un borsone ricevuto dalla 55Dsl che ho utilizzato per 3 mesi in viaggi della durata di un weekend fino alle due settimane.

Questi mesi mi sono serviti per fare una analisi puntuale e dettagliata del prodotto. Il tempo e l’uso mi hanno anche permesso di maturare degli spunti per possibili modifiche/migliorie dello zaino. Zaino che comunque già così è molto interessante perchè estremo. E siccome mi sono già “esposto”, aggiungo che si tratta di un prodotto  in linea con i miei gusti. Quindi non aspettatevi una recensione tecnica e asettica! Saró fazioso.

Descrizione generale
Per cominciare è uno zaino. Non ha tracolla né maniglie laterali. Questo lo rende estremo e semplice: un contenitore in cordura con chiusura a strappo senza cinghie, rinforzi e orpelli vari che potete portare anche in aereo. Si tratta dunque di un bagaglio flessibile e configurabile per le proprie esigenze. E qui sta il punto: configurabile. Non potete caricarlo e basta. Dovete organizzarlo.

Visto che l’entità del mio bagaglio a seconda della destinazione e della durata è sempre lo stesso, utilizzo dei sacchi di compressione (traduzione di compression pack) che riescono a dare una struttura allo zaino evitando che la mancanza di rinforzi e di schienale lo renda scomodo e dunque poco portabile.

Approfitto dell’occasione per dire che un carico di 10 kg è il massimo che consiglio non tanto per lo zaino che probabilmente è in grado di reggere pesi ben superiori ma per voi. Viaggiare leggeri significa portare il minimo indispensabile per visitare un posto avendo sempre con voi un bagaglio senza che questo fiacchi subito la vostra capacità di movimento. E tornando allo zaino, se anche esagerate con il carico, occhio perchè non essendoci un fondo rigido il peso tende ad andare a valle disturbando la meccanica della camminata.

La chiusura in veltro è molto comoda perchè contribuisce a rendere lo zaino leggero (le zip pesano molto cosi come le calamite o i bottoni a pressione) . Il veltro tuttavia ha alcune controindicazioni quali la perdita di aderenza nel tempo e una resistenza non ottimale. Infatti 55Dsl ha previsto anche un laccio che chiude la sacca.

Tasche
Ne ha una sola, interna e con zip. La tasca interna è comoda per piccoli oggetti che devono essere riposti e non piú tirati fuori. Aprire e chiudere lo zaino richiede un pó di tempo infatti, quindi pensateci prima di riporre telefono, portafoglio, chiavi e monete.

Test in aeroporto
La mancanza di compromessi si fa sentire in aeroporto al momento del check in. Si tratta di un bagaglio standard e la mancanza di una chiusura ermetica e a prova di ladro rende sicuramente sconsigliabile l’imbarco se non come bagaglio a mano. Se portate anche un computer o una qualsiasi attrezzatura elettronica, come forse saprete, dovrete mostrarla agli agenti al check in e dunque tirarla fuori dallo zaino. Il fatto che lo zaino sia  morbido, richiede un minimo di preparazione. Infatti sarà necessario svuotarlo poggiandolo per terra per poi richiuderlo. Aprirlo e tenerlo con una mano fa solo scendere a valle il contenuto e quindi complica un po’ la vita. Infatti la conclusione di questi mesi di test è che il laccio e il veltro richiedono due mani per poter essere governati. Potreste anche chiuderlo senza il laccio ma correreste il rischio di perdere dei vostri effetti personali. Una apertura laterale con zip abbastanza larga dalla quale tirare fuori rapidamente il computer o l’iPad potrebbe risolvere il problema.

Comunque non parliamo di un problema grave quanto di un limite dello zaino che come ho detto prima è estremo. Sicuramente esistono dei rimedi. Per cominciare gli oggetti minuti possono essere portati un un marsupio, in un borsellino a tracolla come va di moda in questi anni specialmente in Italia  o in una tracolla da computer purchè non voluminosa per via delle restrizioni sui bagagli a mano. D’inverno poi gli oggetti minuti possono stare nel giaccone. Oppure potreste utilizzare dei capi porta computer. Il più famoso di questi si chiama Scottvest. Ma di quello parleremo la prossima volta.

Colori
Non ne sono certo al 100% ma da quello che ho capito esiste solo un colore: verde militare. Colore ok se siete in viaggio di piacere. Meno per un viaggio di lavoro, ma del resto dipende dal lavoro che fate!

Tessuti
La cordura è una certezza ma ha alcuni difetti: com il tempo si usura acquistando un look invecchiato che a differenza della pelle rende l’oggetto consunto. Questo di per se non è un problema. Dipende come sempre dal viaggio, dai luoghi in cui si va e dalla compagnia.  Comunque dopo tre mesi di uso intensivo lo zaino è ancora nuovo. Dell’usura, al limite, ne riparliamo fra qualche anno.

Altri usi
Il fatto che lo zaino sia di fatto una enorme sacca, rende il suo utilizzo veramente esteso. Come borsone per la palestra per esempio è perfetto, ma anche come borsa per portare la spesa se siete decisi a combattere i sacchetti di plastica.

Conclusioni
E’ senza dubbio un bagaglio per viaggiatori leggeri con esperienza nella capacità di carico e nella disposizione dei bagagli. Perfetto per esplorare la città usando i mezzi pubblici e senza trascinarsi per le strade il trolley. Il look sportivo, il tessuto di media alta qualità e la leggerezza rendono questo zaino un prodotto da prendere seriamente in considerazione.

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