Come portare le camicie in uno zaino tenendole in ordine

Nelle trasferte di lavoro di almeno 24 ore è decisamente indispensabile portare una o più camicie di ricambio. Al vostro arrivo, probabilmente  la vostra camicia sarà un pò rovinata. Questo mi è capitato anche con il trolley (viaggi di almeno due giorni) e anche con lo zaino (viaggi che prevedono solo una notte fuori casa).

Ho risolto il problema acquistando il folder della Eagle Creek. Si tratta di una specie di grande busta da lettere dove si possono riporre camicie e magliette. Chiudendo la parte superiore si ottiene un pacchetto sottile e compatto che potrà essere messo anche in uno zaino (lo stesso dove magari tenete il vostro PC).
La Eagle Creek è poco nota in Italia (meglio dire sconosciuta) ma ha una grande reputazione nell’ambito dei prodotti e accessori da viaggio.
Esistono vari formati, io ho optato per il “20” (confezione verde come da foto). ll folder contiene:
– busta superleggera e resistente all’acqua
– foglio di plastica  che ha una doppia funzione: quella di fare da “guida” mentre si piega la camicia per farle occupare esattamente lo spazio disponibile (base e altezza) e quella di essere riposta sopra tutti i capi piegati per comprimerli e non rovinare i colletti.
Non mi sembra che l’articolo sia disponibile in Italia. Si può però acquistare on line oppure come ho fatto io durante un viaggio all’estero, a Toronto, all’interno di un immenso centro commerciale chiamato Eaton Centre.

Un commento

  1. La camicia è una delle parti fondamentali dell’abbigliamento che caratterizza un uomo e che colpisce l’attenzione dell’interlocutore, perchè è vicina allo sguardo che incrociamo e perchè dal collo alle maniche parla di lui.
    I materiali più usati sono il cotone e il lino, contrariamente a ciò che si pensa non sempre è facile individuare, anche per esperti, la presenza di fibre sintetiche nella composizione dei tessuti, un tessuto lucido non sempre, ad esempio, contiene fibre sintetiche, ma questo effetto può essere dato dalla lavorazione del cotone, una prova empirica ma efficace è quella di misurare la quantità di acqua che una camicia assorbe durante l’ammollo, infatti le fibre sintetiche ne assorbono poca, mentre quelle naturali, molta di più.

    Sia il lino che il cotone possono essere tessuti in modo differente ad ottenere risultati diversi per spessore del tessuto e per trama.

    Le lavorazioni più comuni, conosciute sono:

    • Popeline: è il tessuto che si ottiene intrecciando fili di ordito più sottili con fili di trama più spessi. I fili di trama sono quelli che danno carattere al tessuto, l’apparenza è quella del cotone liscio, classico, si usa molto d’estate.

    • Oxford: è il termine con cui si indica un tipo di armatura piuttosto grezza che produce un tessuto morbido, ma molto resistente, impiegato per la produzione di camicie. I tessuti Oxford offrono molteplici combinazioni e colori, hanno un aspetto più “grezzo” e risultano sempre meno eleganti e formali del piquet o del popeline visto in precedenza.

    • Royal Oxford: detto anche Oxford rasato è una versione più fine del normale Oxford. L’armatura consiste sempre di fili colorati e incolori, ma più sottili. Una camicia di Oxford rasato risulta perciò più morbida e sopratutto setosa, anche lucida, di una in Oxford “nomale”.

    • Sea Island: è la qualità più costosa, viene tessuto con un numero di fili superiore al popeline, il che gli conferisce una consistenza serica. Mentre nel popeline troviamo circa cento fili per pollice quadrato (1 pollice = 2,54 cm) il Sea Island ne contine circa centoquaranta. I contorni di righe e quadri risultano più marcati e i colori sono intensi e vivaci. Il Sea Island si addice particolarmente a disegni ad effetto.

    • Twill ritorto: Chiamato anche “Rigato” ha una caratteristica armatura diagonale simile a quella del cotone da pantalone, in particolare del Jeans. Il suo riflesso opalescente ritorto conferisce un tono interessante alle camicie in tinta unita, è elegante, ma non impegnativo.

    • Pinpoint: è un misto di popeline ed Oxford: il cotone a filo lungo viene ritorto e, come nell’Oxford, solo il filo di ordito è colorato.

    • Twill a spina di pesce: è stretto parente del Twill ritorto. In entrambi i tessuti i fili vengono intrecciati con una struttura diagonale. Per ottenere il tipico effetto a spina di pesce la direzione di filatura viene invertita all’incirca ogni mezzo centimetro creando così un disegno a zig-zag
    Esistono diversi tipi di taglio e prima di sceglierli sarebbe bene darsi uno sguardo allo specchio obbiettivo, se lo specchio non mente (e non siete al luna park davanti a uno specchio deformante) e vedete un uomo con la pancia, decisa, basso e tarchiato, evitate di comprare una camicia sciancrata, cioè aderente ai fianchi e alle braccia, detta anche slim, il risultato sarebbero bottoni che tirano all’altezza dell’ombelico, movimenti rallentati, non solo dal peso, ma anche dalla camicia che è diventata una guaina e sudore evidente perchè essendo aderente lo comunica più velocemente, e nemmeno colli alti, magari a due bottoni, perchè fareste l’effetto “tartaruga” o somigliereste ad Andreotti (mi perdonerà so che ha il senso dello humor). Meglio una camicia a taglio dritto, meglio abbondante che stretta, importante è anche misurasi il collo, deve essere comodo, se siete comodi voi, farete sempre piu bella figura, sarete piu disinvolti, naturali.
    Se avete il fisico da Top Model, cioè non come il mio, potete mettere tutto.
    Esistono artigiani bravissimi in Italia che possono confezionare camicie su misura di buona qualità e ovviamente con costi adeguati, mentre la produzione industriale di camicie vendute in italia si sta spostando velocemente in altri paesi europei con un costo del lavoro piu basso e in buona parte in Asia, dove oltre la competitività a livello di prezzo esiste una qualità, in alcuni casi eccellente, frutto del lavoro di bravi artigiani, non per altro grandi marche vendute nelle vie del centro di ogni città hanno spostato la produzione in quei paesi, a tale proposito guardate le etichette interne dei capi che avete a casa (di marca) e vedrete con grande sorpresa che quasi sempre la vostra camicia che magari credete italiana è in realtà prodotta…molto lontano da casa vostra.
    Spero di esservi stato utile

    Fabio
    ITALIANICE.IT

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...