Il ritorno del grembiule

Sembra che si voglia ristabilire l’antica tradizione del grembiule. Mi domando perchè questa sia venuta meno! Sono nato nel 1975 (tutto sommato neanche tantissimo tempo fa!) e ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola: con il grembiule. Ripensando a quel giorno, mi ricordo l’orgoglio di essere parte di una squadra (all’asilo, invece, si era una massa di bambini casinisti). La divisa di questa squadra era il grembiule: il mio era blu, quello delle bambine, rosa. A parte questo, stesso modello, stesso materiale: a fare la differenza poteva essere la postura e il modo di portarlo. Speriamo in un ritorno di fiamma, anzi di grembiule!

18 pensieri riguardo “Il ritorno del grembiule

  1. Io ho fatto tutte le elementari con un bel grembulino nero con colletto bianco; in classe eravamo tutti uguali, ci sporcavamo il grembiule e poco i vestiti (con madri più contente quando dovevano lavare i panni).
    E’ vero che i problemi della scuola sono tanti e il grembiule ha priorità zero meno, però plaudo al suo ritorno… peccato che su questo argomento imbastiranno stupide discussioni.

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  2. “Io ho fatto tutte le elementari con un bel grembulino nero con colletto bianco” è questo il punto su cui ho obiettato: tu lo hai fatto con quel grembiulino lì, OGGI ci sarebbero quelli griffati.

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  3. Be’, io sono favorevole al grembiule o alla divisa. Ché poi basta poco pure per mettere a tacere i maniaci delle griffe: si fa la divisa scolastica, uguale per tutti, comprata dalla scuola in stock e via.
    Quali griffe? Negli Stati Uniti o in altri posti dove hanno la divisa, è uguale per tutti. E anche bella.

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  4. negli stati uniti le scuole sono private e coi soldi delle rette fanno quello che vogliono

    da noi forse sarebbe meglio usare i soldi per far funzionare meglio la scuola invece che per comprare divise, non trovate?

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  5. Sono ormai troppo vecchia per ricordarmi se è stata la scuola a darmi il grembiule o se sono andata (come tutti gli altri bimbi) a comprarlo in una merceria che il comune di pertinenza aveva in qualche modo “convenzionato”, però quoto Stefy in toto. Non serve nessuna griffe di nessun genere, basta solo il cotone, decidano pure con decreto legge univoco per tutta Italia (senza lasciare libertà di decisione ai Provveditorati -sempre che esistano ancora-) e lo facessero costare non più di 10 euro. Punto e basta.
    Quanto ai soldi… non crucciarti tanto ormai le famiglie italiane devono pagarsi TUTTO, ma proprio tutto, figurati il grembiule!!! Nemmeno la Chiesa ti passa il saio per la comunione e la cresima, figurati la scuola!
    Quindi non vedo di che soldi stai parlando… non sicuramente quei 4 baiocchi che FORSE ancora stanno stanziando al governo.
    Ah… e poi aspettati pure che il Berlusca, tanto x far contenta la chiesa pure lui, sposti parte dei finanziamenti per la scuola pubblica a favore di quella privata… aspetta aspetta…

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  6. Mi devo essere espresso male (diciamo). Il ragionamento è semplice: i miei figli a scuola ci vanno vestiti come meglio credono (o -finchè li vesto io- come meglio credo io).
    Se lo stato vuole che io li mandi in divisa, fa il favore di fornirmela (ed è un costo inutile). Ciò fatto, molti non vorranno mandare i loro figli con una divisa uguale a quella di tutti gli altri e quindi andranno in Via Montenapoleone a prendere il grembiulino D&G oppure in C.so Vittorio Emanuele a prendere quello H&M (a seconda del reddito) con buona pace del falso egualitarismo.

    Per non parlare delle scarpe (non coperte dal grembiule) del diario e dei quaderni…

    Questa proposta è fatta solo per accontentare i perenni nostalgici della scuola che hanno fatto loro (ah com’era bella, ah come funzionava bene…): maestrina dalla penna rossa e grembiulino.

    Peccato che producesse le più grandi ineguaglianze mai viste…

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  7. io avevo il grembiulino nero con il colletto bianco e il fiocco rosa sempre sfatto.
    il comune non era convenzionato con nessuna merceria (capirai!).
    la mamma l’aveva comprato in paese dicendo “mi serve un grembiulino di questa taglia”… e i grembiulini delle elementari avevano tutti la stessa forma, giusto di taglie diverse.
    per la mamma era una finta comodità… il grembiulino lasciava le gambe scoperte e se ti cadeva il panino con la marmellata, tranquilla che ti finiva proprio sui pantaloni.
    per me non ha mai significato niente: né l’appartenenza a una squadra, né l’essere “grandi abbastanza per le elementari”… mi sono forse sentita meglio quando alle medie potevo sfoggiare le “mise” che volevo io.
    capisco da quanto leggo che sono un’eccezione!
    Il discorso “griffe”, poi, è un po’ complesso, secondo me. Perché se da un lato ci sono mamme che dovendo far sembrare il loro bimbo migliore andranno a cercare il grembiule D&G, dall’altro ho paura che ci pensi lo Stato ad affidare a D&G il disegno del nuovo grembiulino del bambino contemporaneo!!! Un po’ come la Tiara del Papa che è firmata Armani, la divisa della Nazionale che non mi ricordo più chi la disegna o giù di lì!!!
    Per cui, di fronte a questa (remota?) possibilità, allora sì, se fossi mamma, pretenderei di avere il grembiule gratis, visto che è lo Stato a chiedermi di prenderlo. E qui concordo con marcocampione: che non si disturbi lo Stato a spendere per il grembiulino del bravo studente contemporaneo, e magari mi garantisca libri e quaderni gratis più a lungo, nel percorso di studi obbligatorio di mio figlio!

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  8. E’ la totale mancanza di senso pratico che potrebbe indurre ad un grembiulino firmato per farlo diventare oggi una divisa, mentre invece non era inteso come tale nella ns. epoca.
    Nell’ambito scolastico oggi il Sig. GRATIS è morto e defunto, basta pensare che non ti permettono nemmeno di adoperare i libri usati degli anni precedenti seppur nell’ambito dello stesso istituto scolastico!! E questa è una vera porcheria, sti stronzi cambiano 2 righe, spostano 1 foto e x loro è già una nuova edizione; come se avessero riscritto la storia o la letteratura daccapo!!!!
    Quanto alla maestrina dalla penna rossa e “era meglio quando si stava peggio”… ci sono cose che rimpiango, prima tra tutte il rispetto (ora svanito) verso gli insegnanti che non sono più liberi di dire nulla agli scolari senza che questi si lagnino con i genitori, i quali si precipitano in classe ad urlare in faccia al maestro (quando non gli mettono le mani addosso); direi che le ns maestre erano in grado di farsi rispettare soprattutto perchè noi scolari eravamo molto più rispettosi e timorosi e se arrivavi a casa con una nota sul quaderno le buscavi di santa ragione!
    Ora gli scolari fanno i cazzi loro ANCHE con il cellulare alla mano acquistato dai loro premurosi genitori.

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  9. io sarei + ke felice poter mandare mio figlio a scuola con il grembiule,quando andavo io lo portavo con fierezza.Trovo sia sinonimo di ugualianza e di ordine cose ke sono ormai perdute nei nostri figli,naturalmente senza griffe uguali x tutti in tutta italia nero/blu x maschi rosa x femmine punto e basta. Ci sono bambini ke vanno a scuola con vestiti da 500€ e tanti altri nn se lo possono permettere con il grembiule copriamo tutto e sono tutti uguali.La prossima legge deve essere quella del reinserimento del servizio militare a 18 anni i ragazzi sono sempre +maleducati e nn rispettano le regole un po di disciplina nn guasta ,alla mia generazione il militare ne ha drizzati tanti me compreso

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  10. Io non ho figli ma devo dire che si dice tanto della maleducazione dei ragazzi della loro ignoranza della mancanza di rispetto…….sono tutti figli del nostro tempo e specchio dei propri genitori mettiamo in pace la nostra coscenza li ricopriamo di cose inutili per giustificare che non abbiamo tempo per stare con loro….

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  11. vorrei rispondere al signore che scrive che dobbiamo coprire tutto e che i bambini sono tutti uguali…….che ipocrisia……… allora da domani facciamo mettere i grembiuli anche ai bambini del terzo mondo…………….tanto sono uguali agli altri no? in Italia si vive di apparenza

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  12. Cara la mia Luisa… dimmi allora cos’hanno di diverso i bambini tra loro? i loro occhi non sono abituati a vedere differenze, le notano solo quando i genitori gliele impongono.
    I bambini del terzo mondo non c’entrano nulla con la storia del grembiule, i bambini del terzo mondo vanno scolarizzati seguendo le loro usanze, non coprendoli perchè gli uomini bianchi che hanno colonizzato l’Africa li ritengono impudici se girano solo con l’inguine coperto!

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  13. Finalmente si torna a parlare della scuola, la scuola vera. Ben venga il voto in condotta, perchè è questo che si parla in questi giorni. In fatti gli scolari hanno bisogno di imparare ad avere una condotta esemplare, più rispetto per gli insegnanti per la scuola e personale non docente. E’ pur vero che i primi maestri sono i genitori, anche la scuola seve dare il suo contributo. Sopratutto il vestiario, in questi tempi se ne vedono di tutti i colori, la scuola non è una passerella di moda sono d’accrdo con la ministra Gelmini un ritorno al grembiule è un primo passo positivo, è pur vero che i probblemi seri sono altri, ma bisogna pur cominciare in qualche modo. Non è possibile leggere sui giornali che alcuni studenti allagano la scuola perchè non sono preparati per gli esami, e quelli che studiano con giudizio perdono ore di scuola, più rispetto ci vuole. Il grembiule non è mai stato un problema per nessuno anzi dovrebbero obbligarlo per tutti, è un primo passo di disciplina segue la condotta.

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    1. L’idea che mi sono fatto è che regole e disciplina sono molto più utili di un approccio “da amico” con i figli. Il grembiule è un esempio di disciplina e di ordine. Lasciamo che sia la personalità a definire il bambino, non come si veste. Per lo sviluppo dell’estro e della creatività, poi, c’è sempre tempo!

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  14. Sono favorevole, alla reintroduzione del grembiule a scuola, segno di disciplina e uguaglianza. Io lò sempre portato fino alla quinta elementare, era nero colletto bianco cartella di cartone. Non mi pesava perchè l’avevamo tutti, a me piaceva. La maestra ci teneva molto. Poi alle medie solo le femmine usavano il grembiule. Con questa crisi sarebbe un bel aiuto alle famiglie costa meno di una tuta firata.

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    1. Ciao.
      Premesso che anche io sono d’accordo sull’uso del grembiule, credo sia inutile fare paragoni con i “nostri tempi” (anche se non so quanti anni hai). Diciamo che fino a quando era prassi portare il grembiule, era anche normale essere educati in maniera più rigorosa. I genitori erano meno permissivi e le maestre erano più severe perchè avevano l’autorità perchè erano legittimate ad esserlo dai genitori degli alunni.
      Dobbiamo quindi vedere il “pacchetto” nel suo insieme.
      Per questo se si introduce solo il grembiule non credo che cambierà molto. Se invece si rivaluta il sistema scolastico e soprattutto si fa un bel lavaggio del cervello ai genitori, forse qualcosa cambierà. Ma come vedi il grembiule è solo un aspetto “formale” della faccenda e rischia di passare per un solo e unico spot.

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  15. Dimenticavo, solo in quinta alcuni miei compagni iniziavano ad usare la casacca.
    io sempre col grembiule, ero il numero due dei fratelli e ho portato anche i suoi, all’ora si usava così. Poi alle medi no, non ho mai capito perchè questa differenza. sinceramente l’avrei portato.
    Solo un mio compagno la portato il primo anno.

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