Treviso: buranelli, radicchio e stile

Sveglia alle 6.30: si parte per Treviso
Circa 4 anni fa avevo avuto modo di vedere velocemente la città. Mia moglie no. Quale migliore occasione visto il mini-ponte del 25 Aprile?
Abbiamo chiamato degli amici di Ferrara e ci siamo dati appuntamento davanti a Palazzo dei 300. La città è veramente uno splendore! Bella, pulita, elegante, persino i suoi cittadini mi sono sembrati sempre in tiro! Ecco il resoconto “operativo” della giornata:

Preparazione della borsa
Ho scelto la borsa da viaggio della Muji, leggera e capiente. Ci ho messo dentro:
Ipod Touch + Ipod Nano (ho contagiato mia moglie) + caricatore (uso la corrente degli Eurostar)
Kitchen Confidential
Un paese bruciato dal sole
1litro e mezzo di acqua Levissima
gomme da masticare vivident
occhiali da sole
fotocamera Canon
videocamera Samsung

Trasporti
Mezza Italia è in giro ed è prevalentemente in macchina. Aver preso atto di tutto ciò è bastato a farci prendere il treno. E quindi: Eurostar da Milano per Mestre alle 7.30 e da li regionale per Treviso. Ritorno: Regionale delle 18.00 da Treviso a Mestre e da li Eurostar delle 18.56 da Mestre a Milano
Pasto: spuntino di mezza mattina in città con un panino al cotto brace e prosecco al seguito. Per il pranzo ci siamo affidati al caso e abbiamo scoperto (con nostro grande piacere) il Ristorante “Toni Del Spin”. Qui mi sono “sfamato” con zuppa d’orzo e fagioli, scamorza con radicchio, crema di mascarpone e caffè. Il tutto innaffiato da un ottimo vino rosso della casa (non ne capisco niente di vini ma me ne sono bevuto un bel po’. Risultato: usciamo con la pancia piena e con il portafoglio alleggerito di 50 Euro a coppia (pensavo peggio!). Non è mia intenzione parlare delle meraviglie della città. Numerosi siti e blog ne parlano già in maniera completa e competente.
Non rimane che considerare che la giornata è filata liscia: treni in orario e buon livello di educazione dei viaggiatori, pasto molto soddisfacente, clima tipicamente primaverile. Gli Ipod alla fine non sono stati sfruttati al 100% visto che sia all’andata che al ritorno ci sono capitati dei posti “da due” e abbiamo avuto modo di parlare senza avere la brutta (almeno per me) sensazione di essere ascoltato.

5 pensieri riguardo “Treviso: buranelli, radicchio e stile

  1. Pare davvero una bella giornata, peccato per il sotto-utilizzo degli ipod che sono sempre validi compagni nei viaggi in treno. Certo che l’elettricità a macca dell’eurostar… una volta che si è pagato profumatamente il biglietto…

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  2. Si lo so… Ho molto apprezzato la presa di posizione del comune di Treviso sulla situazione tibetana in occasione “dell’affaire” olimpico. Piccoli segnali che rendono grande una cttà.

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