Essere smart vuol dire viaggiare leggeri e portare il necessario.
Il necessario è ovviamente soggettivo 😉
Grazie ad un evento organizzato da Turismo Torino ho veramente capito cosa è l’essenziale:
una tunica di lana;
un paio di sandali;
un  crocifisso
stop.
Nel Medioevo i pellegrini che percorrevano la via Francigena si fermavano in locande e assaporavano un menu frugale che consisteva in zuppe  ma anche in dolci con frutta secca e ostie non ancora consacrate per riprendersi dalla fatica del cammino.
In caso di freddo, soluzione pratica ma un filo estrema, i pellegrini si percuotevano con delle ortiche.
Chi erano i pellegrini?
Uomini pii ma anche “furbacchioni” che con la scusa del Cammino potevano cambiare vita, un po’ come succede nella Legione Straniera.

Devo ammetterlo non vedo l’ora di fare almeno un tratto della Via Francigena. Non per cambiare vita o fustigarmi con le ortiche ma semplicemente per assaporare a passo d’uomo i paesaggi italiani.
Il percorso completo parte da Canterbury e arriva a Roma.
Solo in Piemonte ci sono 650 km di percorso e dunque chiunque può vivere una bella esperienza senza necessariamente andare all’estero.
Queste le tratte principali riguardanti il Piemonte
Via Francigena Morenico-Canavesana
Via Francigena Valle di Susa
Via Francigena Torino – Vercelli
Via Francigena verso il mare. Città, borghi e colline del Monferrato
Via Francigena di Sigerico
Qui il link dove potrete farvi una idea dell’importanza storica della via Francigena.
Se e quando partirò, avrò con me una dotazione più tecnica, qualche indumento in più e qualche ortica in meno.
Non mancherò, nel caso, di raccontare la mia esperienza.

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