luceMontalcino è un paese in Toscana di una bellezza straordinaria. 

La sua storia è indissolubilmente legata al Brunello ed è l’ulteriore riprova di quanto il vino sia legato al territorio.
Anche se è più preciso dire che il vino è legato alle persone del posto. 
Ma partecipando ad un evento ieri, organizzato da Lamberto Frescobaldi e dedicato al suo vino Luce ho capito che la mia visione è antiquata e forzatamente poetica.
E’ stato messo in chiaro che ci sono generazioni di famiglie che coltivano e vivono il territorio.
Ma è altrettanto chiaro che si parla di imprenditori che hanno saputo mixare qualità a quantità. Tradizione ed innovazione.
Ho anche scoperto, o meglio mi sono ricordato, che il vino non è esattamente un prodotto a km zero.
Il vetro della bottiglia che lo contiene non è fatto in toscana (non più almeno), ne’ i tappi che arrivano dalla Sardegna che quanto a sughero non ha da imparare da nessuno.

Luce è un vino la cui bottiglia è praticamente un pezzo di design.
Il suo posizionamento è di fascia top: una bottiglia di Brunello Luce on line costa circa 80 Euro.
Luce è un prodotto del Made in Italy che mi piace di più quello: quello vero e ragionato. Non un marchietto usato per vendere di più e poi magari una parte della produzione è all’estero.
Sintesi della serata: cari produttori di vino (e non solo) pensate a quanto potere avete nelle vostre mani e prendete esempio da chi promuove il Made in Italy facendo al tempo stesso un favore alla sua terra.

 

 

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