Ne avevo già parlato in passato e non mi stancherò mai di ripetere quanto sia fastidioso e inutile il sistema di Digital Signage (modo elegante e markettaro per dire pubblicità) messo in piedi da Grandi Stazioni.
L’idea non è male: intrattenere il cliente Trenitalia mentre attende il treno con un sistema di maxischermi ad inizio e a metà del binario.
Peccato che l’intrattenimento diventa dopo un po’ un incubo: se infatti non ci sono contenuti ma solo pubblicità (per giunta poca) e trasmessa a volume disperatamente elevato, il risultato è un autentico fallimento.
Ho avuto modo in questa ultima settimana di prendere varie volte il treno. Si sa, certe volte si arriva giusto in tempo, altre volte in anticipo e altre volte è il treno a partire in ritardo. Fatto sta che, da amante della pubblicità, sono diventato letteralmente insofferente ad alcuni spot come ad esempio quello più recente della Punto. Anche il più bello spot e la canzone più divertente possono diventare fastidiose se ascoltate ogni 90 secondi….
Cosa aspetta Grandi Stazioni a mettere anche dei contenuti?
Nell’attesa andrò a procurarmi dei tappi per le orecchie. Anche il mio Ipod a massimo volume non basta, ahimè!

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1 thought on “Grandi Stazioni e inquinamento acustico

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